Il Corpo che cambia.

Il corpo cambia in modo repentino, talvolta improvviso, non è quindi difficile sentirsi a disagio dentro il proprio corpo. Le trasformazioni  fisico-psicologiche più importanti, che traghettano la persona attraverso le diverse fasi della vita sono regolate dagli ormoni e sono globali. Talvolta poi siamo noi a desiderare un cambiamento per il nostro corpo decidendo di ricorrere alla chirurgia estetica.

I mutamenti che si vivono durante la pubertà, l’adolescenza, la menopausa e l’andropausa  (cambiamenti ormonali) o quando ci si sottopone ad interventi di medicina estetica o chirurgia estetica non riguardano mai soltanto il corpo, ma anche la sfera emotiva e il modo di pensare, di percepire se stessi e il mondo che ci circonda. Per questo talvolta, secondo il Centro di Psicologia e Sessuologia SPECiALiSTiKA, sono indicati percorsi di sostegno psicologico per affrontare questi eventi al meglio. L’obiettivo finale di un percorso di terapia è infatti quello di portare la persona ad attivare un processo di evoluzione positiva, fare in modo che riconosca le sue risorse interne ed esterne, mettere movimento in situazioni di stallo, aiutare a vedere le possibilità che non vengono viste uscendo da circoli viziosi o vicoli ciechi.

Pubertà

Si tratta di una delle stagioni più delicate della vita. È il momento delle grandi trasformazioni fisiche. Per questo è importante che le metamorfosi del corpo e della mente si compiano nel modo più armonioso possibile. Da una sana pubertà, infatti, dipende una crescita più serena dell’adolescente. La pubertà, infatti, è un periodo della vita caratterizzato da profondi cambiamenti morfologici, funzionali e psichici, che traghettano l’individuo dall’infanzia all’età adulta. Nel maschio la pubertà inizia verso il tredicesimo anno di età, mentre nella femmina compare intorno all’undicesimo anno. Per entrambi i sessi si assiste alla comparsa di peli ascellari e anali, allo sviluppo delle ghiandole sudoripare e degli organi sessuali, all’aumento di lunghezza delle corde vocali e al cambiamento della voce; il tutto accompagnato da un rapido incremento della statura. Si ha poi lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari sesso-specifici, tra i quali ricordiamo la crescita della barba e dei peli corporei nel maschio e lo sviluppo mammario nella donna (primo segno clinico dello sviluppo puberale). Ci sono però dei casi in cui la pubertà è precoce (quando i primi segni compaiono prima dei 7-8 anni nelle bambine o degli 8-9 nei maschi) o ritardata  (quando dopo i 14 anni nella ragazza e dopo i 16 nel maschio vi sia assenza di segni).  In alcuni casi la pubertà precoce e quella ritardata determinano degli stati di ansia, insicurezza, inadeguatezza, che possono essere all’origine di problemi psicologici a lungo termine. Questo accade  in particolare nella bambina che vive una pubertà precoce e non c’è un’adeguata e parallela maturazione psichica. I cambiamenti fisici imponenti possono trovare la bambina impreparata, facendola sentire diversa e isolata rispetto alle coetanee, esporla all’interesse di ragazzi più grandi e adulti. Una solitudine che può essere ancora più dura da vivere quando manca anche la complessità di linguaggio e di pensiero per esprimerla, con qualcuno disponibile e adeguato per riceverla.

Età adulta

L’età adulta, dai 22 al 45 anni,  è caratterizzata da specifici modi di pensare, agire e relazionarsi con l’altro. Su piano familiare, sociale e professionale si è trovata la propria posizione che nel tempo si è stabilizzata, le decisioni più importanti sono state prese e si raccoglie ciò che si è seminato. La vita tende ad essere organizzata attorno a routine e relazioni stabili e rassicuranti. Si ha, rispetto all’adolescenza, una visione della vita meno idealizzata e più realistica, un atteggiamento si critico, ma più tollerante e comprensivo. Sul piano sociale, la produttività si esprime da un lato attraverso lo svolgimento di un’attività professionale e dall’altro con la formazione di una famiglia. Ciò che maggiormente incide sulla capacità di fare scelte e sulla propria soddisfazione rispetto ad esse è il senso di autoefficacia. L’autoefficacia, ovvero le convinzioni riguardo la propria efficacia personale,  incide sulla scelta della formazione e del lavoro e della vita affettiva. Queste convinzioni sono condizionate dalla percezione di sé, dal confronto con gli altri e dal timore di deludere le aspettative. Chi ha una percezione bassa autoefficacia spesso è insoddisfatto della sua vita e delle scelte fatte e pensa che non riuscirà mai a realizzarsi sentimentalmente e lavorativamente.

Menopausa

La menopausa é una fase naturale della vita della donna nella quale si verificano alcuni significativi cambiamenti sia fisici che emozionali che si manifesta attraverso la cessazione della mestruazioni. L’età media della menopausa é intorno a 50 anni. Il periodo che precede e che segue l’ultima mestruazione è chiamato “climaterio”. Le ovaie producono in misura progressivamente inferiore gli ormoni che mantengono l’attività del sistema riproduttivo femminile. La produzione di progesterone diminuisce molto tempo prima dell’ultima mestruazione, contemporaneamente anche gli estrogeni progressivamente si riducono ed i cicli mestruali si fanno via via più irregolari fino a scomparire del tutto.
Questa graduale diminuzione degli estrogeni è la causa della comparsa di un serie di sintomi e disturbi la cui intensità tende ad aumentare man mano che ci si avvicina alla menopausa. Vampate di calore e sudorazioni notturne spesso costringono la donna ad alzarsi più volte durante la notte rendendola stanca ed irritabile; inoltre spesso compaiono affaticabilità, apatia, incapacità ad affrontare i problemi e tendenza alla depressione. La carenza estrogenica causa modificazioni fisiche quali: secchezza vaginale, accorciamento e restringimento dei tessuti vaginali che diventano quindi più fragili e sottili. A volte questo può comportare difficoltà nei rapporti sessuali e quindi modificazioni o addirittura sospensione della vita sessuale. Tutti questi elementi ed a volte, il non essere preparate ad un cambiamento così importante, fanno si che il momento venga vissuto come traumatico, come la perdita della proprio essere donna e i risvolti depressivi prendano il sopravvento.

Andropausa

L’andropausa è determinata da un calo nella produzione degli ormoni sessuali negli uomini over 40. Il processo è lento e sfumato e non coinvolge tutti gli uomini. È possibile che le potenzialità riproduttive non cessino mai del tutto, sebbene possano essere compromesse. I sintomi dell’andropausa sono molto simili a quelli riscontrati in soggetti più giovani con alterazioni ormonali che colpiscono la sfera sessuale. I cambiamenti corporei più frequenti sono: riduzione della forza muscolare e della massa magra e aumento della massa grassa (sviluppo della ghiandola mammaria e del girovita), riduzione dei peli corporei e della densità minerale ossea. A livello funzionale si riscontrano disturbi nella termoregolazione e della funzionalità erettile. Da un punto di vista psicologico l’uomo è spesso più pessimista e meno reattivo nei confronti degli ostacoli. Si riscontra un tendenza a sviluppare sintomi depressivi.

Chirurgia estetica/ Medicina estetica

Ci sono situazioni in cui siamo noi che desideriamo cambiare il nostro corpo: intervenire su qualche aspetto che non ci piace, che non ci rappresenta, che sentiamo come limitante. Talvolta questo desiderio può essere accompagnato da conflitto “lo faccio o non lo faccio?”, da incertezza, dal disorientamento creato dai consigli di chi ci sta vicino. In alcuni casi può essere d’aiuto un percorso di sostegno per chiarirsi le idee ed avere più convinzione e certezza sulla scelta da fare.